giovedì 4 luglio 2019

DIARIO DI BORDO GIORNO 1 #Colonia2019


Cari genitori… sentite già la nostra mancanza? Beh, ma insomma… non sono passate nemmeno 24 ore, non possiamo essere noi a consolarvi! Dovete imparare ad essere un po' autonomi, cari genitori, anche perché noi staremo qui a Cesenatico per altre due intere settimane… e sinceramente, di ritornare prima, proprio non ne abbiamo voglia!
Ma andiamo per ordine: sicuramente vorrete sapere tutto del nostro viaggio verso la colonia e del nostro primo, meraviglioso giorno di vacanze. Sul pullman abbiamo conosciuto i nostri compagni di avventura, perdendoci in chiacchiere e risate mentre, purtroppo, qualche chilometro di coda ci ha trattenuti in viaggio più del previsto. Non che questo abbia scalfito la nostra voglia di divertirci… anzi!
Arrivati in colonia, una brezza calda ci ha accolti per farci capire che qui, come ogni anno, siamo i benvenuti. Tutto era già pronto per il nostro arrivo! Ci siamo sistemati nelle nostre spaziose camere e prima di cena abbiamo ballato la nuova sigla di quest’anno (… e che sigla! Non la cambieremmo nemmeno per un milione!). Sappiamo bene che volete vedere dei video in cui la balliamo… seguite le nostre storie su Instagram (Aerat soc coop) per poterci “spiare” tutti i giorni e tutto il giorno, tenendovi sempre aggiornati sulle nostre attività!
Il nostro primo giorno di mare è iniziato con il botto: i nostri amici assistenti hanno accompagnato i più piccoli di noi in una emozionante uscita coi Sup, delle tavole colorate su cui cercare di navigare in equilibrio. Quanti tuffi, e quante cadute spassose!
Cari genitori, vorremmo dirvi di stare tranquilli, ma non ci riusciamo: il tempo è bello, il mare è calmo, i nostri assistenti sono ragazzi in gamba, il cibo è buonissimo… chi ce lo fa fare, di ritornare in Trentino!?
Naturalmente stiamo scherzando; rimanete sintonizzati con noi per seguire il viaggio che ci cambierà la vita!

“Io non avrò nostalgia di casa, perché nella valigia ho messo una foto della mia famiglia. E poi mi sono portata una maglietta che sa di mamma.”
Sabrina, sq. Z